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23 marzo 2020

La via della riunione utile e imperfetta.

Fai il responsabile marketing, sei direttore di produzione, fai il buyer: perché lo fai? 

Sei titolare di un’impresa, responsabile vendite, addetto alla segreteria, project manager. Perché lo fai? 

Hai compreso bene; ti torna in mente una vecchia canzone il cui testo poi prosegue più o meno così: 

Niente nuovo che avanza  Ma tutta la banda che suona e che canta  Per un mondo diverso  Libertà e tempo perso  E nessuno che rompe! Nessuno che dica: “se sbagli sei fuori!” 

Lo so, può sembrare paradossale questo testo, specie perché inneggia alla voglia di staccare la spina e di uscire dal tunnel dello stress da lavoro. Ma io –forse per deformazione professionale- voglio provare a capovolgere queste parole. Provare a leggerle come la situazione che realmente senti e vivi nella tua azienda. 

Il lavoro è tanto, le riunioni molte, troppe, e tu ti senti solo. L’unico che lavora davvero e che non riesce a dare una svolta. A far sì che in questa benedetta azienda ci sia reale collaborazione, efficienza e soprattutto …il piacere di lavorare. 

Bene! Sei sulla pagina giusta. 

Si fa tanto parlare di cultura aziendale, ma che vuol dire, se poi non riusciamo ad andare d’accordo e soprattutto ci sembra che ogni riunione sia necessaria ma allo stesso tempo quasi inutile? Chi parla ha la sensazione di non essere ascoltato; chi ascolta ha la sensazione che si dicano sempre le stesse cose. Serve una svolta? Le riunioni sono troppe. No, sono poche! No…. Calma! Forse le riunioni sono solo sbagliate. 

Mi occupo di cultura organizzativa da oltre vent’anni. Le riunioni troppo spesso non sono considerate per quello che sono: l’unico momento della vita lavorativa in cui si possa collaborare mentalmente ed emotivamente per costruire successi. Certo: ci vuole tecnica! E noi la guarderemo dettagliatamente, nel corso. Eppure la tecnica non basta. Serve l’intenzione di instradare tutta l’azienda, cioè le persone che lavorano in azienda, verso un modo di essere di fare e di ragionare che passi dal “dividersi i compiti” al “lavorare insieme”. Serve un salto di qualità che sposti la cultura organizzativa dal correggere le imperfezioni all’imparare dagli errori.  

Ti chiedi se esiste la riunione perfetta. Sì, esiste. E puoi realizzarne cento anche nella tua impresa. Basta imparare come fare. Necessiti di tre principi ispiratori: 

1. La riunione non è un punto d’arrivo e nemmeno un punto di partenza. La riunione è una tappa fondamentale del percorso che hai programmato. Se non hai un percorso tracciato, da modificare all’occorrenza, sei nei guai; 2. Esistono diversi tipi di riunioni e diversi stili di gestione delle stesse. Se non li padroneggi, non li combini correttamente o nemmeno li conosci, fermati: stai facendo danni. 

3. Una riunione che lavora sui compiti e sugli obiettivi ma non lavora sulla cultura del gruppo è una riunione inefficace. Te ne accorgi nel lungo periodo, quando ti rendi conto che ogni volta organizzare e gestire una riunione efficace è uno sforzo immane. 

Quando imparerai come seguire questi tre principi, scoprirai che la riunione imperfetta è un regalo della provvidenza. Le imperfezioni e gli errori svelano cosa non funziona nella collaborazione e nelle procedure. Fino a quando non avrai assunto un impegno di sviluppo della cultura organizzativa, le riunioni saranno sempre prive di un’anima. Non è magia, è management. 

Evolvere su questo fronte è più facile di quello che credi. Vieni a scoprirlo in questo primo corso. 

Comprenderai il senso del setting, dello stile di gestione, dei tool gratuiti a portata di mano, delle modalità più indicate per redigere la storia di quello che è accaduto e tracciare un diario evolutivo che non abbia solo uno scopo documentale, ma sia anche un’opportunità di apprendimento continuo.  

Nelle riunioni esiste un “prima”, un “durante”, un “dopo”. Ti insegnerò a padroneggiare queste fasi ed a tracciare una nuova via, che scorre nell’alveo fortunato dell’apprendimento continuo. 

Ancora, ci sono ruoli che aiutano la produttività dei meeting e che al tempo stesso li trasformano in una esperienza interessante e formativa. Insieme, in aula, scopriremo anche quelli. 

Ti prometto tre ore piacevoli di formazione e confronto. Non ti prometto un miracolo, ma l’impegno a farti vedere la luce alla fine del tunnel.  

Inizierai a muovere passi verso un nuovo modo di “essere impresa”, rifondando la cultura organizzativa, dai valori ai compiti. Se c’è uno strumento che possa aiutarti a ripensare le prassi organizzative, questo è la riunione.  

Partecipa. Acquisirai informazioni pratiche su come migliorare le riunioni già a partire dal prossimo meeting e, se vorrai cogliere la sfida fino in fondo, insieme a me ed agli altri partecipanti, potrai riflettere -da un punto di vista più ampio- sul senso della riunione come strumento del cambiamento continuo.  

 

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Antonio Massari

Esperto di Change Management e Learning Organization facilita processi partecipati aziendali e territoriali. Nel terziario avanzato da oltre 25 anni è formatore e consulente per il privato e per il pubblico. Facilita grandi eventi interattivi. É esperto di euro-progettazione. Tiene corsi sullo sviluppo delle competenze relazionali, creative e dell’apprendimento, formazione dei formatori. Ha curato lo start-up di PMI. Progetta ed eroga interventi consulenziali di change management con approccio bottom-up per: sviluppo organizzativo, analisi e cambiamento dei processi, progettazione partecipata, sviluppo delle risorse umane, qualità ISO, vision-mission-valori, passaggio generazionale, innovazione tecnologica, modelli mentali, pensiero sistemico, sviluppo personale e professionale, certificazione etica delle organizzazioni. Adotta varie Metodiche tra cui: Learning Organization, OST (Open Space Technology), Visioning, GOPP (Goal Oriented Project Planning), Problem solving, Metaplanning, Role Playing, PCM (Project Cycle Management), Coaching e Team Coaching, Audit sul personale, Plenarie motivazionali, EASW (European Awareness Scenario Workshop), Teamwork, Facilitazione dell'apprendimento, Approccio sistemico ed è certificato con la metodologia DISC – Persolog